Seminario

Explosive Volcanism in the Solar System: From Beneath the Sea to the Vacuum of Space

Data: 
Giovedì, 17 Gennaio, 2013 - 16:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Laura Kreber
Abstract: 

Explosive volcanism is a process that takes place throughout the Solar System, from Mercury to the moons of Saturn. It creates atmospheric gases, resurfaces planets, and affects climate. Deposits left behind from past explosive volcanic eruptions can provide clues about a planet’s interior state and composition, its atmosphere at the time of eruption, and its geological history. New observations sent back from a fleet of recent planetary exploration missions has shed new light on the role of explosive volcanism in planetary evolution. This seminar will give an overview of explosive volcanic processes in the Solar System, focusing on new results from Mercury and Mars and illuminating the effect of eruption environment on the mechanics of an eruption and the geomorphology of the resulting deposit.

Afferenza: 
Le Laboratoire de Météorologie Dynamique, Centre national de la recherche scientifique (CNRS), Paris, France
Proponente: 
Matteo Massironi

Come cercare lavoro: la prospettiva dell’industria petrolifera

Data: 
Giovedì, 6 Dicembre, 2012 - 16:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Donatella Mellere
Abstract: 

I curricula presenti nelle nostre Universita' sono orientati, giustamente, a fornire agli studenti gli elementi e le cognizioni tecniche che permettano loro di lavorare nei diversi campi delle Scienze della Terra. Sono questi sufficienti per ottenere un lavoro? Rispondono questi curricula alle esigenze delle aziende? Probabilmente no. C'e bisogno di qualcos'altro che l’Università non offre: capire il valore della tesi di laurea (nota: qualsiasi tesi!) come trampolino di lancio per presentarsi alle aziende; frequentare convegni tecnici per farsi conoscere; saper scrivere un CV; saper affrontare un colloquio di lavoro, sono tutte strategie fondamentali per l’inserimento nel mondo del lavoro che non vengono proposte e affrontate durante il corso di studi.

In questo seminario si cercherà di offrire spunti e tecniche per farsi notare e trovare lavoro. Le opportunità esistono e sono molteplici, ma bisogna saperle prendere.

Afferenza: 
Lead New Ventures North Sea Premier Oil Norge AS Verksgata 1A 4013 Stavanger www.premier-oil.com
Tipo seminario: 
Avvio al lavoro
Proponente: 
Anna Breda

A Close Look at a Classic UHP Locality: Phase Equilibrium Modeling and Observations of Dora Maira Whiteschist from Case Ramello, Italian Alps

Data: 
Martedì, 20 Novembre, 2012 - 12:00
Aula: 
Aula 2M
Relatore: 
Prof. Robert Tracy
Abstract: 

Thorough examination of a sample of coesite-bearing whiteschist (aluminous quarztite) from the noted Case Ramello outcrop in the Doras Maira Massif using a variety of techniques including petrography, electron microprobe analysis and imaging, and LA-ICPMS analysis has yielded information that characterizes the peak metamorphic conditions, reaction history, and timing of metamorphism. All silica in the rock matrix is now quartz, but coesite surrounded by quartz rims is preserved inside pyrope-rich garnet porphyroblasts. The primary rock assemblage includes quartz (and coesite)(see below), garnet, kyanite, rutile, Mg-phengite, talc, jadeitic clinopyroxene (65% jd), monazite, zircon; secondary minerals include paragonite, Na-biotite and pargasite. Using novel techniques of image processing on EMP WDS chemical maps of whole thin sections, we have been able to estimate sufficiently accurate bulk chemistry to enable Perple_X pseudosection calculations that constrain metamorphic P and T as 3.5 GPa and 775 °C. Preservation of a Ca-enriched band in one garnet also provides convincing evidence of the earlier presence of lawsonite in the rock prior to its being completely reacted away near peak P-T conditions (see below). Diffusional modeling of the Ca-band provides useful constraints on the timing of exhumation and cooling. Attempts at EMP dating of Th- and U-rich monazite produced ages of ca. 65 Ma for Y-poor cores and 56 Ma for Y-enriched rims. However, isotopic analyses at the University of Arizona MC-LA-ICPMS reveal a significant portion of the Pb is common Pb, invalidating simple application of EMP “chemical” dating. Unresolved issues regarding this rock that will be discussed include possible structural modifications of monazite crystal structure at UHP conditions that would allow normally impossible incorporation of common Pb, and the discovery of micron-scale compositional waves of Mg and Fe in pyropic garnet that may indicate diffusion driven by non-ideality in the Mg-rich end of the pyrope-almandine binary system.

Afferenza: 
Virginia Tech University
Tipo seminario: 
Arduino Lecture
Proponente: 
Bernardo Cesare

IODP Expedition 342: a North Atlantic perspective of Cenozoic paleoclimate

Data: 
Giovedì, 29 Novembre, 2012 - 16:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Claudia Agnini
Abstract: 

Nei mesi di giugno e luglio 2012 si è svolta la spedizione IODP 342. Questa crociera scientifica aveva come finalita' quella di recuperare un record completo ed espanso dei sedimenti depostisi nel Newfoundland Ridge (Atlantico nord-occidentale) durante il Cenozoico inferiore.

La campagna di perforazione ha raggiunto con successo gli obiettivi iniziali. E'  stato possibile recuperare sedimenti paleogenici e neogenici che documentano intervalli critici dal punto di vista paleoclimatico. Il seminario si sviluppera' come un diario scientifico e cerchera' di raccontare i successi scientifici ma anche gli aspetti più quotidiani di questa spedizione.

Afferenza: 
Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova
Proponente: 
Domenico Rio

La crociera della "Merian" offshore Mauritania: diario di viaggio e alcuni risultati preliminari

Data: 
Martedì, 19 Marzo, 2013 - 16:30 - 17:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Nereo Preto
Abstract: 

La Germania dispone di numerose navi oceanografiche, alcune delle quali impegnate per la maggior parte del tempo in progetti di tema paleoclimatico e geologico. Tra queste, la Maria S Merian è una delle più moderne e più grandi. Nell'autunno 2010, la Merian è stata impegnata in una crociera offshore Mauritania con tre scopi principali: (1) il campionamento dei carbonati di piattaforma, che in questa regine tropicale presentano una peculiare associazione di tipo "temperato"; (2) il campionamento del sedimento eolico fine di provenienza desertica, che si accumula sulla piattaforma continentale africana; (3) la ricerca di reef a coralli di mare profondo sullo slope continentale. Questo seminario ha lo scopo di raccontare la vita a bordo della nave oceanografica, e di illustrare in modo divulgativo alcune delle scoperte più interessanti avvenute durante questa crociera.

Afferenza: 
Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova
Proponente: 
Nereo Preto

Metodi classici ed "esoterici" per l'analisi di serie temporali di rumore sismico e tremore vulcanico

Data: 
Martedì, 30 Ottobre, 2012 - 16:30
Relatore: 
Dr. Roberto Carniel
Abstract: 

Negli ultimi anni è cresciuto il riconoscimento dell'importanza di analizzare non solo gli eventi sismici discreti registrati su vulcani attivi, ma anche il "rumore sismico" continuo che si registra fra un evento e l'altro (il cosiddetto "tremore vulcanico"). Nel seminario si discuteranno diverse tecniche di analisi di serie temporali, alcune classiche, altre più "esoteriche", assieme alle loro possibili applicazioni, non solo a serie temporali vulcaniche ma anche alla caratterizzazione di effetti di amplificazione sismica locale, importanti per la valutazione del rischio sismico a scala cittadina e regionale.

Il seminario si terrà in Aula 1F

Afferenza: 
Laboratorio di misure e trattamento dei segnali Sezione di Matematica applicata e meccanica Dipartimento Ingegneria Civile e Architettura (DICA), Università di Udine
Proponente: 
Giorgio Cassiani

Fauna of the Norfolk Ridge (SW Pacific): a return to the past

Data: 
Mercoledì, 24 Ottobre, 2012 - 14:00 - 15:00
Relatore: 
Prof. Andrzej Pisera
Abstract: 

Norfolk Ridge is a chain of submarine mountains between New Caledonia and New Zealand (SW Pacific). It is characterized by very rich (high biomass) and highly diversified fauna dominated by such suspension feeders like sponges, stylasterid and gorgonian corals, brachiopods. This fauna consists of many “living fossils” among sponges, crinoids, mollusks, crustaceans and others, as well as apparently numerous endemic forms and it resembles fossil (especially Mesozoic) fauna. Its richness may be explained by enhanced current activity above mountains tops and widespread presence of hard bottom, while there is no good explanation for occurrence of numerous “living fossils” This fauna should be considered in environmental interpretations of fossil especially Mesozoic and Tertiary faunas.

 

N.B.: il seminario si terrà in aula 1F.

Afferenza: 
Institute of Palaeobiology, Polish Academy of Sciences, Warsaw, Poland.
Proponente: 
Viviana Frisone

Modellizzazione numerica nelle Geoscienze

Data: 
Giovedì, 11 Ottobre, 2012 - 16:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Manuele Faccenda
Abstract: 

La modellizzazione numerica è uno strumento sempre piu' diffuso nelle geoscienze che viene usato per studiare processi geologici di varia natura. Infatti, dato che molti di questi processi avvengono ad una scala temporale molto maggiore rispetto a quella umana e a profondità tali da non essere direttamente osservabili, la modellizzazione numerica è uno strumento relativamente economico e allo stesso tempo molto efficiente per comprenderne la dinamica.

La presentazione si occuperà principalmente della dinamica dei margini convergenti mediante modelli 2D/3D termo-meccanici e con reologia visco-elasto-plastica sia a livello delle forze tettoniche regionali e della resistenza alla deformazione delle placche coinvolte che della migrazione dei fluidi prodotti da reazioni metamorfiche.

Nei modelli 2D di subduzione oceanica particolare attenzione è stata rivolta ai meccanismi e reazioni di idratazione e deidratazione che avvengono nella placca in subduzione, con implicazioni per il bilancio globale dell'acqua e della sismicità profonda. Simulazioni tridimensionali della formazione dell'anisotropia sismica nel mantello indotta dalla subduzione di placche oceaniche sono state usate invece per studiare la dinamica a scala regionale di alcune zone di subduzione comparando i dati sismologici e tettonici con quelli sintetici.

I modelli 2D di orogenesi continentale mostrano invece che l'evoluzione e lo stile della zona collisionale dipende principalmente dalla resistenza alla deformazione della crosta continentale e dall'attrito presente nel canale di subduzione. Inoltre, l'ispessimento della crosta continentale durante la collisione e un'alta concentrazione di elementi radiogenici puo' portare alla formazione di livelli crostali parzialmente fusi che successivamente estrudono in superficie. Possibili applicazioni per orogeni quali le Alpi, Himalaya e l' Appennino Settentrionale verranno discussi.

Infine, presentiamo un nuovo codice numerico (GRADGENE) che verrà utilizzato per migliorare l'analisi modale 2D/3D di aggregati granulari caratteristici dei cementi.

Afferenza: 
Dipartimento di Geoscienze, Università di Padova
Proponente: 
Manuele Faccenda

Il nuovo laboratorio di Meccanica delle Rocce del Dipartimento di Geoscienze: applicazioni geologiche e industriali

Data: 
Martedì, 22 Maggio, 2012 - 16:30 - 17:30
Aula: 
Aula Arduino
Relatore: 
Dr. Fabio Ferri
Abstract: 

Il seminario ha lo scopo di presentare il Laboratorio di Meccanica delle Rocce presso il Dipartimento di Geoscienze. Il Laboratorio si avvale di due strumentazioni, una pressa per le’esecuzione di prove in compressione semplice e triassiale, e un Rotary Shear Apparatus. Verranno descritti il loro funzionamento e le possibilità di impiego nei settori delle Scienze della Terra, in campi applicativi e industriali. In particolare, la pressa uniassiale e triassiale viene impiegata per caratterizzare meccanicamente le grandi frane in roccia (es., frana del Vajont) e i materiali utilizzati nell’ingegneria civile (es., CSM). Il Rotary Shear Apparatus consente di studiare i processi fisico chimici che avvengono durante lo scivolamento sismico, i fenomeni franosi o le eruzioni vulcaniche riproducendo le condizioni di carico e le velocità di movimento osservate in natura.

Afferenza: 
Dipartimento di Geoscienze
Tipo seminario: 
Dipartimentale

Silenzio: ascoltiamo il Rumore! ovvero: Che cosa ci da' la Sismica Passiva?

Data: 
Lunedì, 16 Aprile, 2012 - 14:30
Relatore: 
Aldo Vesnaver
Abstract: 

Seminario tenuto all'intermo del corso di Geologia del Petrolio.

Lunedì 16 aprile, ore 14.30, aula 1D.

Afferenza: 
OGS - Trieste, Saudi Aramco
Proponente: 
Prof. Massimiliano Zattin
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